“Sto bene” ma non ci credi davvero
Dall’esterno non c’è niente che non vada. Ma dentro c’è qualcosa di opaco, di pesante, che non riesci a spiegare, nemmeno a te stesso.
Comprendere il malessere
Molte persone rimandano di chiedere aiuto perché pensano di non stare “abbastanza male”. Ma il disagio non ha bisogno di un nome per essere reale, e non ha bisogno di diventare una crisi per meritare attenzione.
Dall’esterno non c’è niente che non vada. Ma dentro c’è qualcosa di opaco, di pesante, che non riesci a spiegare, nemmeno a te stesso.
Dormi, ma non ti riposi. Ti alzi già stanco. Non è fisica, è qualcosa di diverso, più profondo, che il riposo non riesce a toccare.
Cose che prima ti piacevano ora ti lasciano indifferente. Non sei triste in modo evidente, sei solo… spento. Come se qualcosa si fosse attutito.
Non vuoi pesare sugli altri. Non sai come spiegarlo. Forse ti sembra persino ridicolo, “non mi è successo niente di grave”. Ma il disagio non ha bisogno di una causa proporzionata per essere reale.
Uno dei lavori più importanti che facciamo insieme è proprio questo: mettere parole su qualcosa che sembrava indicibile. Non per trovare un’etichetta diagnostica, ma per capire il tuo funzionamento, riconoscere i tuoi schemi e ritrovare un senso di orientamento.
Il malessere diffuso spesso nasce da emozioni, pensieri e situazioni rimaste in sospeso, non elaborate, non dette, non riconosciute. Il percorso è uno spazio per rimettere ordine, senza fretta.
Come reagisci alle emozioni? Cosa ti fa stare bene, e cosa ti drena? Quali schemi si ripetono nella tua vita senza che tu lo scelga consapevolmente? Queste domande hanno risposte, e trovarle cambia qualcosa.
Non si tratta di “essere felici”, si tratta di ritrovare un senso di orientamento. Sapere chi sei, cosa ti serve, dove vuoi andare. Anche quando il punto di partenza è solo una sensazione vaga che qualcosa non torna.
il primo obiettivo è creare uno spazio sicuro in cui puoi esprimerti senza dover già avere tutto chiaro. Partiamo da dove sei, anche se non sai ancora dove stai.
Non devi arrivare con una lista di problemi. Puoi arrivare anche solo con una sensazione. Non devi arrivare con una lista di problemi. Puoi arrivare anche solo con una sensazione.
Scrivimi anche solo per raccontarmi che “non ti senti bene ma non sai spiegarlo”. Non serve altro per iniziare. Scrivimi anche solo per raccontarmi che “non ti senti bene ma non sai spiegarlo”. Non serve altro per iniziare.
Un primo incontro senza obiettivi prefissati, solo per ascoltarti. Partiamo dalla tua storia, da quello che stai vivendo, da come ti senti. Non c’è niente di sbagliato da dire. Un primo incontro senza obiettivi prefissati, solo per ascoltarti. Partiamo dalla tua storia, da quello che stai vivendo, da come ti senti. Non c’è niente di sbagliato da dire.
Sedute individuali in cui costruiamo insieme una comprensione più chiara di quello che stai vivendo, e degli strumenti per stare meglio. La direzione emerge durante il cammino, non prima. Sedute individuali in cui costruiamo insieme una comprensione più chiara di quello che stai vivendo, e degli strumenti per stare meglio. La direzione emerge durante il cammino, non prima.
Mi confronto regolarmente con il mio supervisore per garantirti un supporto sempre calibrato sulla tua evoluzione, anche quando la situazione cambia forma nel tempo. Mi confronto regolarmente con il mio supervisore per garantirti un supporto sempre calibrato sulla tua evoluzione, anche quando la situazione cambia forma nel tempo.
Comprensione del malessere
Se sei arrivato fin qui, forse è già abbastanza. Scrivimi, anche solo per vedere. Il primo contatto è gratuito e non ti impegna a niente.
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Sedute via videocall su tutto il territorio nazionale La comodità di un percorso psicologico da casa tua, con la stessa attenzione e professionalità delle sedute in presenza.